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Saluto
del
Presidente
Cari Amici,
l'impegno sociale del cristiano è la grande opzione di cui il mondo
contemporaneo può beneficiare per tenere alimentata la linfa vitale
della giustizia e della democrazia.
Chi sente dentro il proprio cuore la vocazione ad offrire la propria
testimonianza cristiana nelle organizzazioni sociali, nelle istituzioni,
oltre che nel proprio contesto famigliare e lavorativo, può attingere
dal Magistero della Chiesa la materna guida pastorale per preparare
e modellare questo impegno.
In questo scenario, i laici, nella rinnovata Chiesa del terzo millennio,
hanno una responsabilità nodale: mettere a frutto il Magistero nella
quotidianità delle loro relazioni umane, quale fattivo strumento
di costruzione, insieme ecumenica ed evangelizzante nel mondo. Anche
quello non cristiano.
Questo slancio può essere una esplosione di Luce, se è acceso da
un sincero confronto interiore: è meno difficile impegnarsi a cambiare
in meglio il mondo se, prima, si ha volontà di cambiare se stessi.
La Dottrina Sociale della Chiesa, quale Luce di Magistero, offre
gli strumenti perché questo obbiettivo possa tradursi in realtà.
Ma nessuno può ergersi ad interprete della Dottrina della Chiesa,
né pretendere di esserne il divulgatore. Tanto meno, quindi, può
farlo una associazione. Pur se con questa consapevolezza, un gruppo
di amici ha però maturato una necessità: sorreggersi e confrontarsi
in un percorso di ricerca della Dottrina nei temi dell'attualità,
promuovendo ed aiutando coloro che avevano lo stesso obbiettivo.
Così è nata l'idea della nostra associazione come Centro Studi.
Abbiamo sentito inoltre la necessità di porre la nostra attività
sotto la protezione di una figura che fosse fervido esempio di testimonianza
cristiana nel proprio impegno sociale. Per questo abbiamo titolato
la nostra associazione alla storia ed alla luminosa umanità di San
Tommaso Moro, Patrono dei politici e dei governanti, fondandola
il 7 Febbraio 2002, nel 525° anniversario della sua nascita. "Tommaso
Moro, visse pienamente l'identità cristiana nello stato laicale,
come marito, padre esemplare e statista illuminato. Uomo di adamantina
integrità, per rimanere fedele a Dio e alla propria coscienza, rinunciò
a tutto: agli onori, agli affetti, alla stessa vita; ma acquistò
così il bene più prezioso, il Regno dei cieli, da dove veglia su
quanti si dedicano generosamente al servizio della famiglia umana
nelle istituzioni civili e politiche." [Papa Giovanni Paolo II,
all' Angelus del 5 Novembre 2000]
Questo grande Santo, dunque, come ispirazione al nostro impegno
ed al nostro cammino.
Il Presidente
Riccardo Ghidella

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